Lettera dell’anima alla mente

Cara mente,
sei una forza straordinaria, hai la capacità di mettere ordine, di riflettere e radicare la consapevolezza delle mie scoperte.

Devo però dirti che molto spesso mi sostituisci e mi espropri della naturale, originaria attività a cui sono chiamata.

Io per tanto tempo ti ho lasciato fare perché l’uomo doveva fare esperienza con te ma ora questo tempo è finito e deve recuperare la consapevolezza della mia presenza.
Tu hai portato la sua attenzione al visibile e gli hai fatto intendere della sua assoluta importanza, gli hai fatto credere che tutto si muove secondo la legge di causa ed effetto, lo hai portato a trattare tutti gli eventi della vita come un “tutto separato” proprio come vedono i suoi occhi, lo hai istruito a raccogliere tutto ciò che gli accade per inserirlo in tabelle secondo un ordine chiaro, stabilito a priori che ha un suo significato inequivocabile, lo hai educato a giudicare le sue esperienze con la dualità del giusto e sbagliato in modo da oscillare tra un grande saggio che coglie il “giusto” e il fallito che è nello “sbaglio”.

Questo è successo solo perché sei andata oltre il tuo compito.

Fermati un attimo. Riesci a capire che sei al servizio del potere che vuole l’uomo governabile, misurabile e prevedibile?
Ricordati che ognuno ha il suo compito e nell’equilibrio originario noi collaboriamo con armonia senza prevaricare uno sull’altro.
Io guardo te con amorevolezza e tu guarda me.

Tu sai bene qual’è il mio compito: permettere all’uomo di percepire l’invisibile e in esso vedere la bellezza, sentire le infinite possibilità, cogliere la gioia, riconoscere la sua libertà. Tutto questo è Spirito, Flusso, Divino, chiamalo come preferisci, dato che per te è importante dare un nome.

Sembriamo in contrapposizione: tu cerchi di semplificare la complessità della vita analizzando e creando categorie, io sto nella complessità dell’esistenza. Sto nel Tutto senza cercare risposte, vivendo nel presente, il movimento della complessità e accogliendo i doni che questa costantemente offre.

Riscopriamo la nostra alleanza originaria.
Se mi lasci un po’ di spazio tu puoi rilassarti e riposarti, lasciando andare l’eccesso del tuo lavorio.
Io tolgo il velo e lascio che la consapevolezza dell’uomo possa espandersi oltre il visibile affinché ogni uomo si riconnetta alla sua naturale originalità. L’uomo così non sarà più al servizio del potere, andrà oltre le sue leggi, le sue subdole imposizioni.

Ti chiamerò ogni volta che c’è bisogno del tuo aiuto per passare dalla pura intuizione, alla consapevolezza radicata, per passare dalla pura sensazione, alla parola che racconta, per passare dalla pura percezione, alla scelta cosciente.
L’uomo così riprende a fare esperienza di unione tra anima e mente, percependoci uniti ricontata il potere che gli appartiene.

La nostra alleanza diventa Uno e un Nuovo Mondo sarà possibile.

Con affetto

Anima

Precedente

La chiamata dell’Amore

  1. Valentina Pianca

    Sono emozionata per le parole accompagnate da sempre al loro significato e sostanza originale… perché purtroppo queste a volte sono sovrabbondanti e confondono…. Il sentire invece sta nel sacro silenzio nella nostra originalissima voce dell’anima….. QUESTA LETTURA, mi muove sempre più in avanti sempre più nel Cuore che conosce le leggi universali dell’UnO . In fin dei conti la mente dovrebbe ritornare ad esprimere ciò che per primo il cuore, le suggerisce in silenzio…. Namaste’ Vi AMO. Grazie Maria Elena : )

  2. Denise

    D’altronde la dualità ci accompagna da tempo immemore. Ora è tempo di lasciare spazio all’anima, di sentirla e ascoltarla, lasciarla vagare libera di esprimersi e personalmente ne sento profondamente bisogno. Grazie Maria Elena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén